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LA RAZIONE E LE INTEGRAZIONI DEGLI ALIMENTI

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 NON SONO I CAVALLI A DOVER ESSERE INTEGRATI,

SONO GLI ALIMENTI CHE DEVONO ESSERE BILANCIATI ___________________________________________________________

Questa semplice affermazione e’ di fatto la chiave di volta di tutto il discorso alimentare. Come si e’ detto, gli alimenti che la terra produce sono impoveriti in quanto e’ la terra ad essere impoverita. Anni di concimazioni azotate, diserbi, mancanza di umus e quant’altro l’uomo abbia inventato, hanno reso il terreno non piu’ in grado di conferire al vegetale che cresce gli elementi minerali e vitaminici essenziali. 

La gran parte dei cavalli allo stato brado hanno una fonte alimentare piuttosto semplice: erba secca e acqua. 

Argentina, pianure asiatiche, pianure americane, steppe russe, Africa, i cavalli che vivono in quelle lande si nutrono di sola erba secca.  

Evidentemente, non essendosi estinti e riproducendosi con regolarita’, hanno sempre avuto un’alimentazione a loro congeniale e perfettamente adatta. I cavalli si sono sviluppati legati anche alla povertà dell’ambiente naturale. Dovevano camminare per lunghe distanze, anche più di 100 km al giorno. Questo fatto ha permesso loro di accedere ad una grande varietà di essenze, caratteristiche di regioni e territori diversi. Ciò evitava che potessero mancare specifici elementi nutrizionali.   

Il cavallo domestico, al contrario, e’ alimentato dall’uomo, non dalla natura, e come tale deve sottostare a meccanismi assolutamente non naturali. 

Il cavallo non sceglie, e’ l’uomo che sceglie per lui. 

L’uomo la fa seguendo meccanismi diversi: vanno dall’economicita’ al convincimento di fare una buona cosa, dalla tradizione radicata alla pura e semplice presunzione.

Tutto l'organismo del cavallo si è evoluto, ed è costruito, per un consumo continuo di fibra. Il sistema digestivo è costruito per l'assimilazione permanente di piccole porzioni di parti di piante: erba, corteccia, foglie, ramoscelli. Una pausa troppo lunga tra un pasto e l’altro, può causare l'iperacidità dello stomaco, quindi ulcere e disturbo alla flora batterica intestinale. Non dobbiamo dimenticare che nello stomaco del cavallo sono SEMPRE presenti gli acidi digestivi, anche se non vi e’ contenuto cibo.

Una razione alimentare per un cavallo, come si e’ visto nel capitolo RAZIONAMENTO E FABBISOGNI, dipende da moltissimi fattori e deve essere costruita solamente da esperti. Ogni improvvisazione puo’ essere fonte di problemi, anche grandi. Affidarsi ad un professionista e’ la migliore delle soluzioni. 

Alla luce di queste valutazioni, come orientare al meglio le scelte per una buona razione  e un’alimentazione correttamente integrata ? 

La risposta e’, tutto sommato, abbastanza semplice: 

ridurre e semplificare ! 

Ridurre significa usare il minor numero di componenti per creare la razione, semplificare significa eliminare il piu’ possibile le variabili imponderabili introducendo un “Bilanciatore minerale-vitaminico©”.  

Usare solamente prodotti di massima qualita’: 

·       Acqua

·       Fieno di prato stabile, sano, leale e mercantile.

·       Granaglie, preferibilmente avena, intere, asciutte e crude anche in questo caso sane, leali e mercantili

·       Bilanciatore alimentare©.  

Per quanto riguarda le quantita’, le linee guida da seguire sono queste: 

·       Fieno a volonta’

·       Granaglia da 0 a Kg 5. Non superare questo limite anche per soggetti pesanti sottoposti a lavoro molto intenso. Il tutto, ovviamente, in base a peso, eta’, stato fisico, ecc. ecc.

·       Integrazione minerale e vitaminica, vedi il cartellino. 

Molto importante e’ verificare che l’integratore bilanci realmente la razione. Cio’ significa conoscere le componenti degli alimenti, soprattutto i contenuti minerali e vitaminici dei micro e dei macro elementi.

A questi vanno sommati quelli contenuti nell’integratore.

A questo punto si conosce, con sufficiente precisione, almeno come quantita’, quanti sono.

Si deve confrontare il tutto con le tabelle dei fabbisogni. Se sono coerenti significa che l’integratore e’ valido, in caso contrario, non lo e’. 

In commercio ve ne sono moltissimi: monodose, in polvere, liquidi, in pellets, aromatizzati, naturali, chimici, americani, inglesi,  veterinari, industriali, amazzonici, italiani, naturali, omeopatici, prodotti farmaceutici e no, in sacchi, costosissimi e a buon mercato. C’e’ veramente l’imbarazzo della scelta.

 ESEMPIO DI INTEGRAZIONE MINERALE-VITAMINICA

 IL “BILANCIATORE©” 

       
 

Vitamina A

UI

3.500.000

 

Vitamina E (alfa-tocof)

mg

60.000

 

Ca

%

9,5

 

P

%

4,5

 

Na

%

5

 

Mg

%

3,2

 

Mn

mg

31.250

 

Cu

mg

3.500

 

Co

mg

80

 

Zn

mg

32.500

 

J

mg

162

 

Se

mg

100

 

Metionina

mg

50.000

 

Biotina

mg

2.000

       

 

 

 

 

 

 

 

Da questo esempio, e’ un integratore presente sul mercato, possiamo rilevare alcune caratteristiche interessanti: 

·       non vi e’ presenza di ferro

·       non vi e’ presenza di vitamina D

·       livello di Zn molto elevato

·       livello di Cu molto elevato

·       dosaggio molto alto di vitamina A

·       dosaggio molto alto di vitamina E

·       massiccia presenza di Metionina e Biotina

·       La vitamina E, unita al Se, ha dimostrato una buona azione antiossidante e pertanto contrasta la formazione dei radicali liberi, molecole instabili che si formano in seguito alle reazioni chimiche che avvengono nell'organismo.

Quindi, azione sui muscoli.

·       La forte presenza di Metionina e Biotina indica un integrazione particolarmente mirata alla

qualita’ dell’unghia e del pelo.

·       Zn e Cu bilanciano il ferro, presente in dosi massicce nei fieni tipicamente sud europei. Le forme anemiche nel cavallo sono dovute a carenze di questi minerali piu’ che a carenza di Fe.

Quindi, niente anemie.  

·       Il Cu interviene nella crescita tendinea, lo zinco è essenziale per la salute del cavallo. Quando l’assorbimento e’ troppo poco, vi e’ una piu’ lente guarigione delle ferite e dolore superficiale. Una scarsità di zinco puo' persino causare difetti alla nascita.

Crescita piu’ regolare.

·       La mancanza di vitamina D sta a significare che si e’ tenuto conto delle condizioni climatiche italiane e sud europee. I raggi solari sono responsabili del fissaggio della vitamina D attraverso la pelle, e’ sufficiente un’esposizione di poco tempo per accumularne grandi dosi.

Quindi, niente depositi di calcio indesiderati (attorno alle coronarie, ad esempio).

·       L’alta presenza di J rende l’integratore adatto anche a cavalli che sono lontani dal mare, (Alpi, regioni piu’ continentali).

Regolarizza la funzione tiroidea.     

 Il soggetto, a cui si riferisce il grafico, e’ un cavallo di Kg 500 circa che mangia fieno di prato a volonta’ e Kg 2,5 di granaglia mista (60% avena, 30% orzo, 10% frumento).

Per quanto riguarda gli oligoelementi e vitamine,  con il BILANCIATORE©, si ottengono questi livelli di equilibrio. 

Conclusioni:

Il bilanciamento vitaminico-minerale, unito alla corretta alimentazione, ha questi principali effetti:

·       Ottimizzazione del metabolismo

·       Attivita’ antiossidante

·       Potenziamento delle difese immunitarie

·       Diminuzione dei processi infiammatori

·       Reale bilanciamento della razione

·       Livelli ottimali di energia, proteina grezza, Ca, P,  lisina e oligoelementi

·       Diretto smaltimento delle eccedenze 

Per approfondimenti

http://www.negozioequitazione.com/cat044.php?n=1